L’inaccettabile suicidio della città verticale

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Due funicolari, una funivia a cremagliera, otto ascensori pubblici. Un patrimonio unico nel panorama trasportistico, quello di Genova. Tanto da far parlare di una Città Verticale, oggetto di libri e convegni, con mirabolanti idee di nuovi impianti (rimaste sulla carta o in un file finito in un angolo del pc). Con il rituale riferimento nostalgico e orgoglioso al poeta Giorgio Caproni e al suo desiderio di andare in paradiso con l’ascensore di Castelletto. O invece l’ascensore di Montegalletto: l’unico a scivolare in verticale prima di agganciarsi in salita…un’attrazione turistica, visto che dalla Stazione Principe porta al Castello d’Albertis.
Ecco, cominciate a scordarvene. Continue reading “L’inaccettabile suicidio della città verticale”

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